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VENERDÌ SANTO

Venerdì 30 Marzo 2018

VENERDÌ SANTO

Tradizionale PROCESSIONE del Cristo morto e dell'Addolorata

Come da tradizione DOMANI avrà luogo la Solenne Processione Ceccanese del Venerdì Santo.

Particolarmente sentita nel nostro Paese per la sua #storicità, per il suo #percorsoTadizionale tra i vicoli piu suggestivi della Città, con una partecipazione massima dei #Ceccanesi e di tanti #fedeli che vengono da fuori e ne amano ed apprezzano i #canti tradizionali, il carattere antico e mai dimenticato dell'intera cerimonia, la predica in Piazza XXV Luglio e l'accensione dei #CerchiDiFuoco in Via San Sebastiano.
Un Venerdì Santo che da sempre accompagna la vita dei Ceccanesi.

Partirà DOMANI dalle ORE 20.00 dalla Chiesa di San Nicola fino ad arrivare alla Collegiata di San Giovanni per proseguire poi tra i vicoli e le piazze della Città secondo il tradizionale percorso.

? Riferimenti storici del Venerdì Santo Ceccanese:

La Solenne Processione del Venerdì Santo a Ceccano ha origini antichissime, che si fanno risalire al Medioevo.

Lo storico Carlo Cristofanilli aveva rinvenuto un documento relativo al XIV secolo.
Un tempo era organizzata dalla Ven. Confraternita dell'Orazione e Buona Morte, che indossava un cappuccio nero sulla testa.

Inizia alle ore 20.00 con il trasporto della Statua dell'Addolorata dalla Chiesa di San Nicola fino alla Collegiata di San Giovanni.

La statua è di Scuola Napoletana del Settecento e fu donata dai Missionari Passionisti di San Paolo della Croce.

Ha un volto molto struggente e viene vestita con vesti a lutto la mattina del Venerdì Santo dalle consorelle della Confraternita dell'Addolorata.

Giunta la Statua nella Chiesa di San Giovanni, inizia la Solenne Processione in cui viene condotta la Bara con il Cristo Morto, statua in legno del XV secolo.

Il percorso è quello tradizionale, che va a toccare tutti i vicoli e le piazze suggestive del Centro Storico, dove si conservano le memorie di tutti i ceccanesi.

#Percorso: Via San Giovanni, Piazza Vecchia, Via Sant'Antonio, Via Cappella, Borgo San Martino, Via San Pietro, Via Madonna degli Angeli, Via Cavour, Piazza Camillo Mancini e poi Via Solferino, Via Magenta. In Piazza XXV luglio dal balcone del Palazzo del Cardinale Pasquale Gizzi, si tiene la predica, con al termine la Benedizione con la Reliquia della Croce. Poi la Processione scende per Via Roma, Piazza Madonna della Pace e poi per i vicoli rientra verso San Giovanni.

La Statua dell'Addolorata viene ricondotta nella Chiesa di San Nicola, dove si conclude con il bacio del velo della Statua.

I canti tradizionali, tanto cari ai ceccanesi, sono in particolare "Gesù mio, con dure funi", parole e musica di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e "Già condannato il Figlio", insieme allo Stabat Mater.

Un tempo costituiva un richiamo per tutti i fedeli della Diocesi di Ferentino ed alcuni anni al posto di celebri predicatori passionisti fu lo stesso Vescovo di Ferentino a tenere la predica.

Ringraziamo Angelo Macciocca - Creativo Studio Fotografico per le foto.

#ceccano #montilepini #conteadiceccano