Sanità di Ceccano, Querqui risponde a Rocca: «Parliamo della Casa della Comunità»
Il sindaco di Ceccano invita il presidente della Regione a riparlare di questioni sanitarie, «invece - dichiara - di raccontare male una città in cui i problemi sono stati ereditati e si stanno risolvendo».
Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, risponde alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in merito alla sanità e alla città amministrata da poco più di un anno dal centrosinistra dopo quasi un decennio di centrodestra.
L’Amministrazione comunale, in presidio permanente da oltre una settimana nella locale Casa della Salute, continua a invocare una delibera di giunta regionale per la riconversione della struttura in Casa della Comunità e la stabilizzazione dei servizi interrotti da maggio (Udi, Unità di degenza infermieristica) e luglio (Pat, Presidio ambulatoriale territoriale). Il Governo regionale, però, sposta l’attenzione su criticità cittadine che l’Amministrazione Querqui ha ereditato da poco più di un anno e sono addossabili all’ex maggioranza sostenuta dallo stesso governatore.
«Abbiamo ben compreso - così il sindaco Querqui - che dal 3 agosto, dopo un mese di stop del Pat, partirà un servizio sostitutivo. Purtroppo, però, non c’è ancora un impegno formale per la Casa della Comunità con la stabilizzazione dei servizi. Siamo coscienti delle difficoltà, che può avere qualsiasi amministrazione, e siamo disponibili a un nuovo confronto con la Regione. Non c’è ancora certezza di continuità dei servizi, perché destinati a confluire nelle Case delle Comunità. Se avverrà la riconversione, come già dichiarato dal Presidente, siamo pronti a smobilitare il presidio di protesta».
Il primo cittadino di Ceccano, però, tiene anche a ristabilire la verità attorno alla gestione della città. «Al presidente Rocca sono stati riferiti male i fatti - dichiara Querqui -. Probabilmente un ex assessore, che ha tra l’altro contribuito a far sprofondare la città, ha omesso di dirgli che al cimitero la realizzazione di 700 loculi era bloccata da due anni. Con fatica e impegno, però, siamo riusciti a farli ripartire e, salvo imprevisti, i loculi saranno pronti tra pochi mesi. Abbiamo anche assunto un operaio il primo luglio scorso e sta lavorando per restituire il giusto decoro al luogo sacro».
Il presidente Rocca ha fatto anche riferimento alla presunta assenza di manutenzioni. «Avevano esternalizzato tutto e azzerato la squadra di operai in una città estesa per 60 chilometri quadrati - rettifica il sindaco -. Ora abbiamo due dipendenti e stiamo rimettendo su quella squadra per la manutenzione ordinaria. Sono stati già rifatti più tratti stradali di quanti fatti negli ultimi dieci anni, grazie all’impegno profuso con Astra, Acea, Enel e Provincia, da cui abbiamo preteso interventi».
È stato anche ottenuto un finanziamento di 400mila euro a fondo perduto, a cui il Comune comparteciperà tramite mutuo con altri 100mila euro, per rifare altri 13 tratti stradali. «Una manutenzione importante su strade trovate in stato pietoso - continua Querqui -. Il problema della viabilità non è ancora risolto, ma è stato sicuramente ridotto. Abbiamo iniziato ad amministrare anche con parchi e giardini inagibili come Villa Comunale, parco di Castel Sindici e L’Isola che c’è. Li abbiamo risistemati e resi fruibili senza spendere un euro, grazie alla sinergia con il volontariato».
Il presidente Rocca ha definito Ceccano “un paese senza eventi”. Replicano, però, direttamente i numeri. «Quest’anno - riepiloga Querqui - abbiamo realizzato 140 giornate di attività e 17 eventi, e patrocinato altri 64 eventi. 17 le risposte ai bandi solo in materia di cultura, spettacoli ed eventi. E, con il record di sempre, abbiamo ottenuto 213mila euro. Tra tanti problemi in città, che stiamo risolvendo, la nostra priorità attuale resta però la Sanità di Ceccano che rischia di scomparire».