Ceccano, il sindaco Querqui: «Troppa disinformazione, meno giornate di smog in città»
Il primo cittadino, davanti ai dati travisati dalla “Grande Ceccano”, snocciola i numeri ufficiali dell’Arpa Lazio e rivendica attivismo amministrativo. «Per ora 24 superamenti annuali, meno della metà del 2022 - fa presente - e la concentrazione delle polveri sottili Pm10 è al di sotto della soglia d’allarme».
«Oggi, su alcuni giornali - dichiara il sindaco, Andrea Querqui - si legge che Ceccano, anzi il sottoscritto, sarebbe nella morsa delle polveri sottili e che la centralina Arpa non cambierebbe copione. È vero che Ceccano resta maglia nera tra i grandi comuni della provincia, ma il gruppo d’opposizione “Grande Ceccano” travisa i dati. Non sono in peggioramento, come dimostrano i numeri ufficiali dell’Arpa tra il 2022 e l’anno corrente. Il numero degli sforamenti è in calo».
Innanzitutto, la normativa ambientale consente un massimo di 35 sforamenti giornalieri all’anno e ne tollera al massimo 50 per la tutela della salute pubblica. «La situazione, contrariamente a quanto sostengono certi oppositori - argomenta il primo cittadino - è nettamente migliorata nel giro degli ultimi 5 anni, visto che al 10 settembre 2026 si contano appena 24 giornate di sforamento rispetto alle 57 al 10 settembre 2022. Sono meno della metà di quando era assessore all’ambiente Riccardo Del Brocco, se il suo gruppo consiliare di fiducia vuole così tanto fare il confronto con l’attuale e ottimo delegato, il consigliere Colombo Massa, all’opera da un anno e due mesi».
Tra il 1° gennaio e il 10 settembre, l’ultima data di rilevamento disponibile, si sono contate 48 giornate nel 2023, 46 nel 2024, 37 nel 2025 e 24 nel 2026. Quindi la centralina Arpa di Ceccano Scalo continua a far registrare meno giornate oltre i limiti. Considerando gli interi anni solari, si è passati dai 94 sforamenti del 2022 ai 72 del 2025, oltre 20 in meno. Nel 2023 erano stati 84 gli sforamenti alla fine dell’anno, nel 2024 si era scesi a 79 e nel 2025 ancora di meno: 72. «A dicembre 2026, secondo il trend di questi ultimi anni - fa presente il sindaco di Ceccano - gli sforamenti dovrebbero diminuire ulteriormente, al netto della conformazione “a conca” del nostro territorio. È quello che ci auguriamo, a dispetto di questo terrorismo senza le carte alla mano».
«Grazie alla collaborazione con altri 14 Comuni ciociari - continua Querqui - è stato anche istituito un tavolo interistituzionale permanente, coordinato dalla Prefettura, in contrasto alle problematiche ambientali della Valle del Sacco, sia a livello di sversamenti illegali nel fiume che, per l’appunto, di miglioramento della qualità dell’aria. 15 Comuni si riuniranno finalmente attorno a un tavolo e può essere definita la misura più incisiva messa in campo negli ultimi 10 anni per l'ambiente».
Rammenta ancora il sindaco di Ceccano: «Il primato negativo per Pm10 a livello regionale, purtroppo, Ceccano lo detiene già dagli anni in cui c'erano le precedenti amministrazioni comunali, ma la situazione sta migliorando. Il livello di concentrazione media di polveri sottili, pari a un valore di 26, è per ora al di sotto del limite di 40 microgrammi per metro cubo».
Le principali motivazioni del ribasso sono il graduale rinnovo del parco veicoli e degli impianti di condizionamento, l’accensione dei riscaldamenti sempre più posticipata nel corso dell’anno, l’efficientamento energetico di immobili pubblici e privati, ma anche alcune politiche di questa Amministrazione comunale. Si tratta di iniziative che appaiono scontate o semplici, ma che hanno un’immediata ricaduta positiva a livello ambientale. Si parla della riattivazione del servizio di scuolabus dopo un anno e mezzo di stop, anche per ridurre le congestioni del traffico intorno alle scuole, ma anche dell’installazione di termostati negli stessi istituti scolastici per gestire gli orari di accensione e spegnimento degli impianti di condizionamento, altrimenti accesi in continuazione.
«Come previsto dal nostro programma - evidenzia Querqui - abbiamo anche iniziato a incentivare l’utilizzo di vernici antismog sulle pareti di edifici e altre strutture cittadine. Catturano e neutralizzano le polveri sottili e altri agenti inquinanti, come nel caso del murale fatto realizzare dal Consiglio dei giovani, con il sostegno comunale e un finanziamento regionale, sulla cabina Enel della scuola Mastrogiacomo. L’opera di street art, bistrattata dalla Grande Ceccano, è stata realizzata dall’artista Rocco Lancia, vincitore del bando comunale “Colora Ceccano”, e rappresenta Mater Matuta, antica divinità volsca della Nascita e della Fertilità, con un richiamo storico e territoriale».
Già in programma anche una campagna d’informazione e sensibilizzazione a favore dell’utilizzo del Trasporto pubblico locale (Tpl) e del Trasporto pubblico scolastico (Tps) per spingere la popolazione sempre più verso una mobilità ancor più sostenibile.
«Un’ulteriore informazione errata della Grande Ceccano - rettifica il primo cittadino - è quella relativa alla perdita di risorse del decreto crescita per l’ammodernamento degli impianti delle scuole Mastrogiacomo e Badia-Maiura, ma ormai è vizio visto quanto detto sulla presunta restituzione dei fondi per il primo asilo nido pubblico. Si fa finta di non sapere che sono finanziamenti messi a repentaglio dalla precedente Giunta comunale di cui faceva parte l’allora assessore Del Brocco. Anche in questo caso, come tanti altri, si è stati costretti a revocare l’incarico a una ditta finita sott’inchiesta e richiedere una proroga per la conclusione dei lavori, e restiamo in attesa di risposta».
«Continuano a fare disinformazione a discapito della Comunità, specie su ambiente e salute - conclude Querqui -. L’ex assessore Riccardo Del Brocco lancia il suo evento “Notte Verde” in materia di ambiente, ma già indirizza male la “sua” Grande Ceccano sulle polveri sottili, dopo aver fatto deragliare fuori dai binari della verità anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, mal informato sulla Sanità di Ceccano, e il consigliere d’opposizione Ugo Di Pofi, già candidato a sindaco, a proposito della questione degli asili nido comunali. Del resto, la politica più incisiva dell’ex assessore Del Brocco è stata la vana richiesta all’Arpa di spostamento della centralina di rilevamento delle polveri sottili».
Ufficio Staff del Sindaco
Comune di Ceccano