Ceccano, la III Edizione del Festival dei Viandanti, nella sua versione Itinerante, continua con altri 4 spettacoli teatrali
“Decameron”, “Welcome to reality” e “Francesco e Chiara”, e come evento speciale lo spettacolo "Appunti per un'epica nostra" nelle prossime settimane, che porta a 8 esibizioni il Festival dei Viandanti nella sola Ceccano. Progetto della Compagnia Errare Persona finanziato dalla Regione Lazio all'interno della promozione dello spettacolo dal vivo per i Festival, e che torna a Ceccano nella sua versione Itinerante, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale.
Questa edizione del Festival dei Viandanti prosegue a Ceccano con altri 4 spettacoli teatrali: “Decameron”, “Welcome to reality” e “Francesco e Chiara” e "Appunti per un' epica nostra " Il festival di teatro multidisciplinare, arriva a totalizzare 8 esibizioni dopo le 4 ammirate tra agosto e settembre in piazza San Giovanni: “Una Donna in cammino”, “Basilico nel bosco”, “Esperanto” e “Le mani di Efesto”.
Il sindaco, Andrea Querqui, e l’assessore Alessandro Ciotoli, delegato alle Politiche culturali, sono lieti di presentare le nuove date assieme alla direttrice artistica, Damiana Leone. Venerdì 25 settembre, alle ore 21, si tornerà nella piazzetta della Collegiata patronale di San Giovanni Battista. La compagnia “La Mansarda” proporrà una rilettura del Decameron di Boccaccio, con uno spettacolo Itinerante.
Sono novelle comiche, dal carattere popolare, pensate per coinvolgere un pubblico di tutte le età. La messa in scena riprende la tradizione del teatro itinerante medievale “a stazioni”, trasformando le novelle in un racconto dinamico e accessibile. I testi dello spettacolo hanno ricevuto il patrocinio dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio di Certaldo.
Sabato 3 ottobre, alle ore 18, ci si sposterà invece nel giardino della Villa comunale con “Welcome to reality”, una performance di danza contemporanea della compagnia “Ritmi sotterranei”. Il lavoro nasce dalla percezione di una progressiva perdita di senso: un cedimento lento ed emotivo che ci assuefà all’orrore e ci priva della capacità di reagire. In questo scenario, il confine tra reale e finzione si dissolve: le tragedie diventano semplice rumore di fondo, i corpi cedono e ciò che dovrebbe sconvolgere finisce per apparire del tutto normale.
Attraverso il linguaggio della danza contemporanea e del teatro fisico, lo spettacolo indaga proprio questa normalizzazione del caos. La violenza si fa spettacolo, il dramma diventa intrattenimento e la frana dell’umano si consuma sotto i nostri occhi con la leggerezza di un palinsesto televisivo. Dietro l’invito quasi televisivo del titolo si cela un interrogativo inquietante: quando abbiamo iniziato ad abituarci a tutto questo?
A seguire, sempre il 3 ottobre, alle ore 19, nella biblioteca comunale “Filippo Maria De Sanctis” con “Francesco e Chiara”, un reading della Compagnia Errare Persona, con Damiana Leone, Anna Mingarelli e Francesca Reina. Racconta la storia incredibile di Francesco e Chiara D'Assisi, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo e dalla composizione del Cantico delle Creature, con testimonianze dell'epoca e canti.
L'edizione del Festival a Ceccano, si concluderà con lo spettacolo di Matuta Teatro "Appunti per un' epica nostra", studio da Virgilio che Titta Ceccano porta avanti da anni sulla storia dei Monti Lepini e l'epica classica, che verrà riprogrammato a chiusura.