Consiglio comunale di Ceccano, l’Amministrazione Querqui non arretra sulla Sanità

Il sindaco, Andrea Querqui, ribadisce la necessità di una Casa della Comunità per la stabilizzazione dei servizi sanitari. Poi il riconoscimento di due debiti fuori bilancio e l’assestamento del bilancio.

Data:

29 luglio 2026

Immagine principale

Descrizione

Consiglio comunale di Ceccano, l’Amministrazione Querqui non arretra sulla Sanità

Il sindaco, Andrea Querqui, ribadisce la necessità di una Casa della Comunità per la stabilizzazione dei servizi sanitari. Poi il riconoscimento di due debiti fuori bilancio e l’assestamento del bilancio.

Si è svolta una nuova seduta del Consiglio comunale di Ceccano, che ha affrontato temi cruciali per la città: il futuro incerto del presidio sanitario, il riconoscimento di due debiti fuori bilancio e l’assestamento generale del bilancio 2026-2028.

A un’interrogazione della consigliera di minoranza Manuela Maliziola sul futuro della locale Casa della Salute, hanno prontamente risposto il sindaco, Andrea Querqui, e la consigliera comunale Cristina Micheli, delegata alla Sanità. Le loro risposte hanno permesso di ricostruire quanto accaduto nelle ultime settimane e i motivi che hanno portato alla protesta e al presidio permanente.

Il sindaco Querqui ha ripercorso le interlocuzioni con la Regione Lazio e con i vertici della Asl di Frosinone, durante le quali erano arrivate rassicurazioni sulla continuità dei servizi. La struttura serve un bacino di oltre 50mila cittadini tra Ceccano e i comuni limitrofi, ma dal 1° luglio scorso è stato chiuso il Presidio ambulatoriale territoriale (PAT). Ancor prima, a maggio scorso, era stata interrotta l’attività dell’Unità di degenza infermieristica (UDI). Le parole, però, non si sono mai tradotte in atti concreti, spingendo l’Amministrazione ad avviare un presidio di protesta dal 15 luglio scorso.

Il primo cittadino di Ceccano ha tenuto a chiarire che la protesta non è mai stata una mossa strumentale. «Se noi avessimo voluto strumentalizzare questo problema - ha dichiarato Querqui in consiglio - non avremmo annunciato la protesta dando dieci giorni di tempo prima di partire, senza dare il tempo a nessuno di rimediare a questo. Lo stavamo facendo perché era necessario farlo per difendere la sanità sul nostro territorio»

Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera Micheli, che ha ricostruito il dialogo con Asl e Regione, avviato ben prima della chiusura del Pat. «Questa amministrazione - ha detto la delegata alla Sanità - non ha mai cercato lo scontro istituzionale; ha sempre privilegiato il confronto, ha riconosciuto ogni passo avanti compiuto dall’ASL e ha accolto con favore ogni disponibilità manifestata dalla Regione. Ma amministrare significa assumersi la responsabilità di chiedere certezze per i cittadini. Le dichiarazioni pubbliche sono importanti, ma ciò che tutela realmente un territorio sono gli atti amministrativi: le delibere, i cronoprogrammi e le risorse formalmente assegnate».

La riattivazione temporanea del servizio, resa possibile dalla disponibilità fornita dai medici di famiglia, è stata accolta con favore, ma per l’Amministrazione resta una soluzione tampone. L’obiettivo dichiarato è la riconversione della Casa della Salute in Casa di Comunità, che dovrà però avvenire senza perdere nessuno dei servizi oggi garantiti, e con un ripristino pieno dell’assistenza sanitaria territoriale. È stato annunciato che la mobilitazione proseguirà finché la Regione Lazio non formalizzerà con un atto ufficiale la trasformazione della struttura e la garanzia dei servizi.

Il Consiglio comunale ha poi riconosciuto due debiti fuori bilancio per un totale di 7.344 euro. Il primo, di 3.588 euro, nasce da un decreto ingiuntivo del Tribunale di Frosinone non opposto. Riconoscerlo era un passaggio obbligato, per evitare che maturassero altri interessi e spese giudiziarie. Il secondo, pari a 3.755 euro, deriva dalla sentenza n. 191/2023 del Tar del Lazio e dal successivo atto di precetto. L’Amministrazione, rispetto a quest’altra sentenza, valuterà ora un’azione di rivalsa nei confronti dell’ex sindaco che aveva firmato l’ordinanza al centro del giudizio, nonostante la carenza di competenza rilevata dal giudice amministrativo.

Infine, l’ok all’assestamento generale del bilancio 2026-2028 e alla verifica degli equilibri finanziari: un passaggio tecnico che conferma la tenuta dei conti, in equilibrio di competenza e di cassa. Anche questo punto è stato illustrato dal sindaco, detentore della delega al Bilancio.

 

Ufficio Staff del Sindaco
Comune di Ceccano

Allegati

A cura di

Ufficio Staff del Sindaco

Piazza Municipio, 1, 03023 Ceccano FR, Italia

Telefono: 0775 622 304 – 0775 622 470
Email: segreteriasindaco@comune.ceccano.fr.it

Luoghi

Municipio di Ceccano

Piazza Municipio, 1, 03023 Ceccano FR, Italia

Telefono: +3907756221
Email: protocollogenerale@comune.ceccano.fr.it

Pagina aggiornata il 29/07/2026